Succo di spinaci

Succo di spinaciGli spinaci sono l’alimento più vitale per tutto il tratto digerente, sia per la sezione alimentare del corpo (lo stomaco, il duodeno, e l’intestino tenue), che per l’intestino crasso o colon, come riconosciuto da tempo immemorabile.

Con gli spinaci crudi, la Natura ha fornito all’uomo il miglior materiale organico per la pulizia, la ricostruzione e la rigenerazione del tratto intestinale. Il succo di spinaci crudi adeguatamente estratto, con la frequenza di circa mezzo litro al giorno, ha spesso risolto i casi più gravi di stipsi in pochi giorni o settimane.

Sfortunatamente molti usano purganti per la pulizia del tratto intestinale senza una comprensione di ciò che avviene esattamente. Qualsiasi prodotto chimico, purgante inorganico o lassativo, agisce come un irritante, stimolando i muscoli degli intestini ad espellerlo. Con l’espulsione di questo irritante, anche l’ultimo cibo parzialmente indigesto presente nell’intestino viene espulso insieme. E’ ovvio, e in pratica si è dimostrato essere un fatto, che l’abitudine di prendere lassativi irritanti fa sì che se ne debbano prendere sempre di più forti. Il risultato non è una cura per la stipsi, ma una condizione cronica di inattività dei tessuti locali, muscoli e nervi.

I purganti chimici sono semplicemente irritanti e mentre aiutano a rimuovere parte dei rifiuti presenti nell’intestino, non possono causare altro che la sua degenerazione. Inoltre, questi metodi di pulizia del tratto intestinale sono esclusivamente temporanei nel loro effetto e non forniscono materiale per la rigenerazione e la ricostruzione di muscoli e nervi e di tessuti indeboliti o degenerati e inoltre disidratano il corpo.

È indispensabile che dopo l’espulsione di residui acidi, tossine e veleni venga fornita all’organismo una soluzione organica alcalina come succhi freschi di frutta naturali per impedire una carenza inevitabile di acqua nel corpo. Inoltre, se non viene fornita alcuna soluzione alcalina, i veleni rimanenti nel tratto intestinale vengono riassorbiti, e di nuovo raccolti dal flusso linfatico, aggravando la condizione che si stava cercando di correggere.

Il succo fresco di spinaci pulisce in modo efficace e aiuta a guarire non solo il colon ma l’intero tratto intestinale.
Gli spinaci lavorano in maniera naturale riparando prima i danni più essenziali, ma non è sempre evidente nel corpo l’opera di rigenerazione che sta avvenendo. I risultati possono non essere evidenti a volte fino a sei settimane o due mesi dopo il consumo giornaliero di questo succo.

E’ comunque necessario che si vada di corpo almeno una volta al giorno, e se questo non succede è necessario fare dei clisteri.

Un’altra caratteristica importante del succo di spinaci è il suo effetto sui denti e sulle gengive. Aiuta a prevenire la piorrea una malattia causata da un deficit di elementi che si trovano in particolare anche nella combinazione dei succhi di carota e di spinaci. Il sanguinamento delle gengive e la degenerazione della polpa dei denti sono molto frequenti a causa dell’uso abituale di cereali devitalizzati come i farinacei, zucchero raffinato, e carenza di altri elementi e di vitamina C.

Un aiuto considerevole per risolvere questa afflizione e sicuramente per la prevenirla proviene dal consumo di cibi crudi biologici e, più in particolare, bevendo un’ampia quantità di succo di carote e spinaci.

Altri disturbi come ulcere duodenali e di altro tipo, anemia perniciosa, convulsioni, degenerazione di vari nervi, deficienza nelle secrezioni delle ghiandole surrenali e della tiroide, artrite, ascessi, foruncoli, dolori nella regione delle gonadi, gonfiore degli arti, tendenza a emorragia, perdita di vigore, reumatismi e altri dolori, ridotta funzionalità del cuore, pressione sanguigna bassa e alta, disturbi agli occhi e mal di testa, emicranie, sono dovuti principalmente ai rifiuti accumulati nel colon. Oltre anche alla carenza degli elementi contenuti in carote e spinaci crudi. Il modo più rapido ed efficace con cui il corpo può ottenere e assimilare questi elementi è di bere ogni giorno almeno un litro di succhi freschi di queste e altre verdure.

Spinaci, lattuga, crescione, carote e peperoni verdi, sono tra le verdure che contengono più vitamine C ed E. La mancanza di una sufficiente quantità di vitamina E nel organismo è un fattore responsabile di aborti spontanei, impotenza e sterilità in entrambi i sessi. Molte forme di paralisi sono dovute a mancanza di vitamina E, oltre a malessere generale e alterato metabolismo.
Quando gli spinaci sono oggetto di discussione, in genere vengono associati alla loro efficacia come lassativo. La causa di tale efficacia è l’alto contenuto di acido ossalico in questo ortaggio. Si tratta di un elemento così importante per l’attività dell’intestino che è meritevole di un’attenzione molto speciale.
Gli spinaci non devono mai essere consumati cotti, a meno che non si sia particolarmente ansiosi di accumulare cristalli di acido ossalico nei reni, con il dolore conseguente e problemi renali. Quando gli spinaci sono cotti, gli atomi di acido ossalico diventano inorganici a causa del calore e possono formare cristalli di acido ossalico nei reni.

Acido Ossalico

Uno dei misteri del corpo umano è quella funzione che è conosciuta come movimento peristaltico. Questo movimento, costituito da una sequenza di movimenti ondulatori, costringe qualsiasi materiale che sia presente nell’intestino a proseguire. Si tratta di una serie di contrazioni e rilassamenti di nervi e muscoli, una funzione che si svolge involontariamente, per quanto riguarda il nostro potere di controllare volontariamente, e apparentemente è completamente automatico.

L’efficienza di questa azione peristaltica tuttavia dipende dal tono e dalla sana condizione vigorosa dei nervi e dei muscoli del tratto intestinale.

L’acido ossalico organico è uno degli elementi più importanti necessari per mantenere il tono muscolare, e per stimolare la peristalsi. Qualsiasi movimento del corpo che avviene tramite azione “involontaria” dei suoi organi, si basa sulla presenza di vita nelle cellule e tessuti di tali organi. La vita è attiva, magnetica e ovviamente può esistere solo dove non vi sia alcuna azione di morte, né materia morta, e questo vale sicuramente per le cellule e i tessuti del nostro corpo.
Se gli organi più importanti che si occupano di alimentare il nostro corpo e dei suoi processi eliminativi sono moribondi, l’efficienza della loro funzione è compromessa, per non dire altro. Questa condizione può derivare solo da una mancanza o carenza di atomi vivi nei cibi che dovrebbero alimentare le cellule e i tessuti interessati. Cibo vivo significa che contiene atomi organici vivi e gli enzimi che si trovano solo nei cibi crudi.

È molto importante chiarire la questione dell’acido ossalico, riguardo al quale molto spesso non si fanno le dovute distinzioni. Quando il cibo è crudo, intero o sotto forma di succo, ogni atomo in tali alimenti è di vitale importanza biologica ed è pieno di enzimi. L’acido ossalico nelle verdure crude e nei succhi spremuti è organico, e come tale è essenziale per le funzioni fisiologiche del corpo.
L’acido ossalico nei cibi cotti e lavorati è definitivamente morto, o inorganico, e come tale è sia dannoso che distruttivo. L’acido ossalico si combina facilmente con il calcio. Se questi sono entrambi organici, il risultato è una benefica combinazione costruttiva, in quanto il primo aiuta l’assimilazione digestiva del secondo, al tempo stesso stimolando le funzioni peristaltiche nel corpo.

braccio-di-ferroQuando l’acido ossalico è diventato inorganico per la cottura o la lavorazione industriale dei cibi che lo contengono, allora questo acido forma un composto legandosi con il calcio presente in altri alimenti consumati durante il pasto stesso, distruggendone il valore nutritivo e rendendone impossibile l’assimilazione. Ciò si traduce in una grave carenza di calcio che è nota per provocare l’osteoporosi. Questo è il motivo per cui non bisogna mai mangiare gli spinaci cotti o in scatola.

Per quanto riguarda l’acido ossalico in sé, se convertito in un acido inorganico dalla cottura o dalla lavorazione del cibo, si trasforma in cristalli inorganici di acido ossalico formando calcoli nei reni.

I minerali nei nostri cibi, come il ferro per esempio, non possono essere assimilati e utilizzati completamente se sono diventati inorganici attraverso la cottura, e spesso impediscono l’utilizzo di altri elementi tramite reazioni chimiche e altre azioni. Quindi, il ferro nel succo fresco di spinaci può essere utilizzato al 100%, ma solo un quinto o meno sarebbe utilizzabile negli spinaci cotti, senza contare l’azione deleteria dell’acido ossalico reso inorganico dalla cottura.

L’acido ossalico organico è così vitale per il nostro benessere, che si dovrebbero bere quotidianamente succhi freschi di vegetali che lo contengono per integrare il consumo di queste verdure crude in insalata.

Le fonti più abbondanti di acido ossalico sono gli spinaci, le foglie di bietola, di rapa e di cavolo verza. Rigorosamente crudi.